ABARTH 695 BIPOSTO: la più piccola supercar di sempre!

L’Abarth fu fondata nel 1949 dall’ingegnere italo-austriaco Karl Abarth. Il logo è rappresentato da uno scudo con al centro uno scorpione, segno zodiacale dell’ingegnere, con sfondo rosso e giallo, colori della città di Merano, città natale del padre. Abarth fu un creatore di auto “elaborate” infatti iniziò facendo marmitte per poi arrivare a creare kit per elaborazione che permettevano di incrementare le prestazioni delle auto contenendo i costi.

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Stemma originale Abarth

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Stemma Abarth di oggi

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel 2007 Fiat decide di rilanciare l’Abarth, che dagli anni ’80 aveva iniziato a perdere la propria importanza facendola tornare ai vecchi fasti di un tempo e tutto questo è stato possibile grazie al rilancio della nuova 500. I modelli che oggi vengono proposti sono due: la 500 che viene proposta in quattro versioni, pista, turismo, competizione e biposto e la 124 spider. Tra tutti, la più estrema è la 695 biposto!

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La 695 biposto si distingue dalle altre versioni in tutto. Il progetto ha come base di partenza la 695 Assetto Corse Evoluzione e da qui gli ingegneri hanno fatto un lavorone: la carreggiata è stata allargata, le sospensioni sono a regolazione idraulica sia all’anteriore che al posteriore, l’impianto frenante è un 4 pompanti Brembo con dischi da 305 mm e il terminale di scarico è un akrapovic con valvola wireless. Non possiamo inoltre non soffermarci su i magnifici cerchi OZ ultraleggeri in titanio da 18 pollici con gomme 215/35 e sull’unico colore disponibile per questa versione: il grigio performance opaco che esalta perfettamente le curve dell’auto e la rende ancora più cattiva e sportiva.  Naturalmente anche la meccanica è stata aggiornata con una turbina maggiorata, aspirazione alta, intercooler maggiorato, ecc. e grazie a queste migliorie la 695 biposto è in grado di sprigionare 190 cv bruciando lo 0-100 in 5.9 secondi e raggiungendo una velocità massima di 230 km/h.

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Come suggerito dal nome, l’auto ha solo due posti. Dietro c’è un bellissimo roll-bar mentre davanti ci sono i bellissimi sedili Sabelt che oltre a dare un tocco di sportività all’auto sono anche comodi e molto contenitivi. Per il resto l’auto è sprovvista di tutto: radio, climatizzatore, ecc. Tutto ciò che era superfluo ed incrementava inutilmente il peso è stato rimosso.

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Per quanto riguarda gli optional vengono proposti solo cinque kit. Il migliore è il “kit cambio ad innesti frontali”: questa è una chicca che soltanto pochissime auto hanno e Abarth offre la possibilità di montarlo sulla propria biposto ad un prezzo di 10.000 euro. Gli altri kit, come il kit carbonio o il kit pista, sono esclusivamente estetici e personalizzano ulteriormente l’auto con inserti in carbonio o con l’istallazione di cinture rosse 4 punti Sabelt.

Se vogliamo fare un punto della situazione possiamo dire che questa è un’auto particolare, che non passa inosservata, perfetta per chi la domenica vuole farsi qualche giro in pista senza scomodare il carro attrezzi (dato che è omologata per circolare su strada). L’unico vero difetto dell’auto penso proprio che sia il prezzo perché se da un lato è giusto pagare il bello, il particolare, dall’altro un prezzo base di 39.900 euro penso sia eccessivo e se sommiamo tutti gli optional arriviamo a più di 60.000 euro! Insomma uno sfizio bello e divertente che però si paga caro.

 

P.N.T.

Subaru WRX STI: una stella destinata a non brillare più.

Il 2017 ci ha lasciato con una terribile notizia: la Subaru ha dichiarato infatti che l’erede della Impreza, la WRX STI, verrà mandata in pensione. Questo significa che anche una delle ultime auto “tradizionali” ad oggi sul mercato, sparirà per sempre. Bisogna adattarsi, bisogna andare avanti, adeguarsi alle tecnologia ma le cose stanno sfuggendo un po di mano. Auto con motori a combustione interna che riproducono nell’abitacolo il sound del motore con le casse dello stereo, finte trazioni 4×4, auto “sportive” equipaggiate con motori ridicoli, ecc. Queste sono le caratteristiche delle auto di  oggi! Nessuno ormai da importanza al motore, alla trazione, alle sensazioni di guida. Orami tutto è superfluo, l’importante è avere il park pilot, il navigatore 3D da 4.000 euro e tante altre cose che ci rendono degli automi, non in grado più di pensare e di provare emozioni.

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Nonostante tutto, vi parlerò della Subaru WRX STI, perché capolavori del genere non meritano di finire ed essere dimenticati. Con il restyling presentano a inizio 2017, la WRX è stata aggiornata: gruppi ottici a led, paraurti anteriore e posteriore ridisegnati, cerchi da 19 pollici con serraggio centrale (optional) e gomme da 245/35. A livello meccanico sono state migliorate le sospensioni, la trasmissione manuale a 6 rapporti ed il servosterzo. I freni sono stati aggiornati e potenziati: dischi maggiorati e forati, pinze monoblocco a 6 pistoncini all’anteriore e 2 pistoncini al posteriore.

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Gli interni anche sono stati aggiornati ed oltre ai sedili Recaro di serie, troviamo un display da 7 pollici dotato del Subaru Starlink per il controllo dell’infotainment ed un display da 5 pollici per il controllo dei dati della macchina (forza G, pressione turbo, ecc).

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A livello prestazione tutto rimane invariato: il motore rimane il 2.5 litri boxer da 305 cv, il cambio manuale è a 6 rapporti e ritroviamo la mitica ed insostituibile trazione integrale Symmetrical All Wheel Drive con active toque vectoring in grado di lanciare l’auto da 0 a 100 km/h in soli 5.2 secondi e di farle raggiungere una velocità massima di 252 km/h.

Insomma i puristi e gli amanti delle auto non possono che ammirare questa macchina e sognarla nel loro garage. Sembra quasi che sia venuta dal passato dato che non è solo bella ed appariscente ma adatta alla pista, perfetta per una famiglia, ideale anche per una tranquilla passeggiata con i propri amici. Perfetta a 360°, ma non per questa epoca! Ha fatto la storia dell’automobile ma quello era ieri e oggi possiamo solo rilassarci, seduti comodamente sui nostri sedili in pelle, riscaldati e regolabili elettronicamente, ed ammirare questo capolavoro sulle schermo da 12 pollici della nostra silenziosissima automobile, mentre siamo alla guida e veniamo accompagnati a destinazione.

 

P.N.T.

Honda Civic Type R: la trazione anteriore più veloce al mondo!

A circa un anno dal suo debutto, la nuova Honda Civic Type R è una delle poche auto moderne che vorrei nel mio garage. Equipaggiata con un 2.0 litri VTEC, per la prima volta turbo, è in grado di sprigionare una potenza di 320 cv (235KW) a 6.500 giri/minuto e una coppia massima di 400 N/m. Tutto questo, insieme al peso contenuto di soli 1.382 kg, fanno schizzare la nuova ammiraglia nipponica da 0 a 100 km/h in soli 5.7 secondi e le fanno raggiungere una velocità massima di 272 km/h. Il cambio, anche se oggi siamo abituati ai doppia frizione, rimane un manuale 6 marce molto preciso e rapido. Tanto per renderci conto delle potenzialità effettive della macchina, al circuito tedesco del Nürburgring, ha battuto tutte le concorrenti stabilendo un tempo di 7 minuti e 43 secondi.

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La nuova Honda Civic Type R è stata progettata per offrire la miglior esperienza di guida, sia in strada che in pista. Attraverso un selettore di guida è possibile scegliere tra 3 modalità: confort, sport o R+. Quest’ultima è stata studiata appositamente per la pista e permette di disattivare tutti i controlli elettronici dell’auto. Inoltre, attraverso il computer di bordo, è possibile personalizzare l’auto andando a modificare singolarmente tutti i parametri di guida come rigidità dello sterzo, risposta dell’acceleratore, ecc.

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Esteticamente la nuova Civic è molto aggressiva e non passa di certo inosservata. Guardandola saltano subito all’occhio lo spoiler posteriore e i bellissimi cerchi da 20 pollici con gomme 245/30. L’impianto frenante è marchiato Brembo ed offre all’anteriore una generosa pinza a 4 pompanti con dischi da 350 mm.

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Il posteriore anche non passa inosservato, soprattutto per lo scarico centrale a 3 uscite. Gli ingegneri Giapponesi hanno dato grande importanza all’aerodinamica e tutte le prese d’aria su quest’auto sono funzionali e non solamente estetiche. Un’altra cosa particolare, è il fondo della macchina liscio in stile monoposto di formula uno.

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La nuova Honda Civic Type R non è bella solo esteriormente. All’interno le cuciture in contrasto rendono l’abitacolo molto racing, i dettagli carbonio sono una chicca a pagamento ma i sedili Recaro all’anteriore offrono quello che di meglio c’è in circolazione. Dietro si sta molto comodi e nei lunghi viaggi non si soffre troppo il problema dello spazio per ginocchia e testa.

Il prezzo di questa Civic è abbastanza contenuto: 38.700 euro! In puro stile nipponico incluso nel prezzo c’è tutto: cerchi da 20 pollici, navigatore, sensori di parcheggio, fendinebbia, ecc. Gli unici opzional a pagamento sono 3 pacchetti: pacchetto carbonio esterni (specchietti, minigonne, ecc.), pacchetto carbonio interni (tunnel centrale, cruscotto) e pacchetto illuminazione rosso (luci abitacolo rosse).

Nel complesso quest’auto può essere sfruttata a 360°. Ha 5 porte ed un bagagliaio molto spazioso e nella modalità confort la guida in città non risulta per nulla impegnativa. Esteticamente è un’auto particolare che non soddisfa i gusti di tutti. Le uniche cose, che tutti gli appassionati di auto trovano veramente interessanti in quest’auto, sono il cambio manuale ed il motore VTEC. Io personalmente la consiglierei perché è proprio questa particolarità a renderla un’auto per pochi, un’auto che non è solo fumo e che sa essere grintosa e cattiva sia dentro che fuori, facendoti emozionare ogni volta come fosse la prima. Macchine del genere sono merce rara e dobbiamo fare del nostro meglio per preservarle perché sono l’anello di congiunzione tra le auto di ieri, con zero elettronica e tanta cattiveria, e le auto di oggi, con troppa elettronica e zero personalità.

 

P.N.T.

Nuovo anno, nuova Mustang!

La parola Mustang sta ad indicare una razza di cavalli dell’America nord-occidentale e deriva dallo spagnola mesteño, che significa “non domato”. Un nome più appropriato non c’era! La Ford Mustang si rinnova, si aggiorna, ma senza perdere il suo istinto primordiale. Presentata a Settembre 2017, da quest’anno, anche per il mercato europeo sarà possibile acquistare la nuova versione.

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La nuova Mustang ha ricevuto una bella rinfrescata: gli aggiornamenti comprendono dei bellissimi fari a led, una nuova mascherina e dei paraurti ridisegnati. Novità sono i nuovi cerchi da 19 pollici e tre nuove tinte: kona blue, orange fury (il colore in foto) e royal crimson.

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Anche gli interni sono stati ritoccati ma senza esagerare: nuovo display da 12 pollici, nuovi rivestimenti e cuciture, ma rimangono le chicche che solo Ford sa offrirci. Come la modalità burnout, che frenando le sole ruote anteriori fa sgommare quelle posteriori (tutto ciò solo premendo un tasto), o la nuova modalità “Good Neighbour” che permette alla Mustang di partire limitando al minimo il rumore dello scarico (ottima sopratutto di notte o per chi abita in condominio).

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Anche il reparto motori è stato aggiornato. Saranno presenti sempre due motori, il 5.0 litri V8 da 450cv e il 2.3 litri ecoboost 4 cilindri da 290 cv. Questa riduzione di potenza è stata necessaria a causa del nuovo filtro antiparticolato, utilizzato per ridurre ulteriormente le emissioni di CO2. Nuovo è il cambio, a 10 rapporti con paddles al volante. Grazie a questo la versione ecoboost, nonostante il calo di potenza, mantiene inalterate le prestazioni rispetto alla versione precedente. Per i puristi della guida sportiva sarà disponibile un cambio manuale a 6 marce.

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Per quanto riguarda il prezzo, si parla sempre di circa 38.000 euro per la ecoboost e 43.000 euro per la GT. In linea di massima penso che la Mustang sia un’ottima auto e nonostante la grandezza è adatta sia alla vita di tutti i giorni che in pista. Essendo 3 porte non è indicata per una famiglia anche se il bagagliaio è molto grande e profondo e contiene perfettamente un passeggino e qualche borsa.

Guardando solo il prezzo e confrontandolo con la concorrenza, chiunque amasse questo tipo di auto e ne volesse possedere una, opterebbe per la GT, più costosa della ecoboost ma nettamente superiore. L’unico problema sono i 450 cv, che in Italia sono difficili da mantenere. Spulciando su  internet mi sono imbattuto in un rivenditore di auto americane, Cavauto, con sede a Monza che, oltre a vendere auto americane, anche di importazione, è in grado di apportare limitazioni elettroniche, portando l’auto a 250 cv ed evitando cosi di pagare il superbollo. Questo naturalmente non è un escamotage per evitare di pagare la tassa ma un modo per potersi permettere un V8 5.0 litri rinunciando però a qualcosa. Inoltre Cavauto ha anche dei brevetti per poter montare l’impianto gpl su motori V8 con la massima affidabilità. Per un appassionato di auto questa è una soluzione poco etica e che in pochi adotterebbero, però viviamo in uno Stato che anziché incentivare le vendite, mette i bastoni tra le ruote e allora l’unico modo per sopravvivere è adattarsi.

 

P.N.T.

Lamborghini Urus: la performance fatta suv

Siamo entrati nel 2018 e la parola suv (sport utility vehicle) è ormai largamente usata nel mercato automobilistico. Quasi tutte le case automobiliste hanno nel proprio listino un suv e, adesso, anche per Lamborghini sarà cosi. Non è la prima volta che la casa del toro si cimenta nella costruzione di un fuoristrada, ricordiamo ad esempio il lamborghini LM o il precedente Cheetah.

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Lamborghini Urus (a sinistra) e Lamborghini LM (a destra)

Il nuovo toro di razza si chiamerà Urus e sarà equipaggiato con un V8 biturbo da 4 litri, che svilupperà 650cv a 6.000 giri/minuto e 850 N/m di coppia. Sarà in grado di bruciare lo 0-100 in appena 3,6 secondi (0-200 in 12.8 secondi) e raggiungere una velocità massima di 305 km/h. Tutto questo sarà possibile grazie alla trazione integrale ed a un differenziale meccanico torsen. La coppia sarà comunque ripartita elettronicamente a seconda delle condizioni della strada.

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Urus è stato progettato per percorrere qualsiasi tipo di terreno, infatti, attraverso un selettore, è possibile scegliere tra cinque modalità di guida: strada, terra, neve, sport o corsa. In questo modo si può arrivare ad avere il 70% della coppia sulle ruote anteriori, oppure l’87% su quelle posteriori.

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Grazie alla misure, al peso contenuto, alle sospensioni a controllo elettronico con le molle ad aria e alle ruote posteriori sterzanti (3 gradi) è molto maneggevole e adatto anche per uso cittadino. Ha un’altezza di 164 cm, una larghezza di 202 cm, è lungo 511 cm ed ha una massa di 2154 kg.

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Interni Lamborghini Urus

Gli interni sono curati, con un design molto sportivo, degni di un auto di questo segmento. Per quanto riguarda il costo, sarà venduto ad un prezzo di partenza di circa 206.000 euro e le prime consegne sono previste a primavera di quest’anno. A partire dal 2019 verrà prodotta anche una versione ibrida plug-in, dove un motore elettrico affiancherà quello a benzina.

Tirando le somme, penso che sia un’ottima auto: bella, veloce ed elegante. Bisogna adattarsi alle esigenze dei clienti e per quanto la mia visione tradizionalista sia contraria ai suv, penso che la Lamborghini, come sempre, abbia fatto un ottimo lavoro.

 

P.N.T.

 

Ford Hennessey Performance Velociraptor 6×6, un 2018 con il botto

Il 2018 ancora non è iniziato ma Ford decide di partire alla grande annunciando l’uscita di un pick-up 6×6, ebbene si, 6 ruote motrici. Poco tempo fa Mercedes-Benz ci ha fatto sognare presentando il primo fuoristrada cassonato con 6 ruote ruote motrici, il G63 AMG 6×6 (che non era disponibile per il mercato americano). Ford di tutta risposta, sulla base dell’F150 Raptor ha costruito il Velociraptor.

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Segue perfettamente la filosofia americana, presentandosi in modo imponente e vigoroso. Come se la stazza non bastasse, Hennessey Performance, un noto preparatore Texano, ha deciso di creare una propria versione, aggiungendo tanta potenza e cattiveria al già infuriato dinosauro. Il prezzo di questo pick-up si dovrebbe aggirare attorno ai 290.000 $ per la versione base che monta un 3.5 litri ecoboost da 450 cv. Se questo non bastasse, per circa 22.000 $ in più si può richiedere la versione Performance che incrementa elettronicamente (tramite mappatura) la potenza fino a 605 cv e 622 N/m di coppia facendo scattare il Velociraptor da 0 a 100 km/h in soli 4.9 secondi ( per fare un paragone la nuova audi RS4 con 450 cv, ci mette 4.1 secondi). Oltre alla potenza viene incrementato l’impianto frenante, con una pinza 6 pompanti offerta da Brembo, ed inoltre vengono anche fatti dei lavori su collettori, scarico ed aspirazione.

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Per quanto riguarda le dimensioni effettive di questo mezzo non sappiamo ancora nulla di preciso, le uniche cose certe sono le dimensioni delle ruote da 20 pollici con gomme fatte su misura da Toyo e sappiamo che rispetto al Raptor è 4 cm più alto. Comunque sarà   più grande del suo fratellino Raptor che misura 5,59 metri di lunghezza, 2,19 metri di larghezza e 1,99 metri di altezza.

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Per quanto riguarda la vendita,  sarà possibile acquistare il pick-up o rivolgendosi direttamente all’Hennessy Performance in Texas oppure in alcune concessionarie Ford. Al di là del prezzo, della potenza (in Italia 600 cv non sono facili da mantenere) e dei consumi penso che una macchina del genere non sia per nulla adatta al mercato europeo perché perfino le autostrade sarebbero piccole per questa creatura preistorica. Ford inoltre ha annunciato che di questo pick-up saranno vendute solo 50 unità.

 

P.N.T.

Mi presento: My Passions

My Passions è un progetto, nato quasi per caso, di un giovane ragazzo, che ad un certo punto della sua vita ha deciso di realizzare un “sogno”. Ho sempre amato scrivere e fino ad oggi mi sono limitato a farlo in uno pseudo diario dove ogni tanto scrivevo i miei pensieri, il mio stato d’animo e qualcosa di particolare che mi capitava durante la giornata. Adesso però ho voluto fare un passo in avanti e cioè rendere pubblico tutto questo. Di mio sono molto timido e riservato e come potete immaginare non sarà per niente facile, ma sono anche molto determinato e metterò tutto me stesso in questa cosa.

L’argomento principale di questo sito vorrei che fossero le auto, in particolar modo mi piacerebbe trattare le ultime uscite, le novità, ma soprattutto quelle auto, un pò particolari, che i più famosi siti automobilistici non tendono molto a trattare perché non di moda. Per me le auto non sono semplicemente un insieme di ferro e cavi elettrici ma sono qualcosa di più, sono oggetti con un’anima, in grado di trasmettere forti emozioni e in grado di rapire il cuore di un uomo. Sono quasi un prolungamento del corpo, un qualcosa che, in qualche modo, rappresenta noi stessi. Potrebbe sembrare eccessiva questa descrizione ma per me è cosi ed è questo il motivo per cui ho deciso di intraprendere questo percorso.

Per quanto riguarda la stesura dell’articolo, mi piacerebbe postare delle foto dell’auto, presa da varie angolazioni, e commentare i vari dettagli, soffermandomi un pò su tutto. Dopo aver descritto l’auto a 360° e aver parlato anche degli interni, mi piacerebbe parlare del prezzo, confrontandolo con la concorrenza e alla fine esprimere un giudizio soggettivo cercando però di non condizionare l’opinione altrui.

Ho gusti automobilistici particolari, amo le auto sportive ma sopratutto amo quelle che, in linea di massima, tutti potrebbero permettersi o che potremmo vedere tranquillamente in giro per le città. Quindi per quanto io ami anche le Ferrari, le Lamborghini, ecc, non penso di trattarle a meno che non presentino qualcosa di particolare o siano al di fuori dei classici schemi. Per esempio mi piacerebbe parlare di Urus che, nonostante sia una macchina per pochi e non da tutti i giorni, la trovo una novità molto interessante.

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In linea di massima mi piacerebbe parlare di auto come: Honda Civic Type R, Mercedes A45 AMG, Golf R, Audi Rs3, Abarth 124 Spider, Ford Mustang, ecc; insomma versioni particolari di auto che quotidianamente vediamo in giro ma con un pizzico di cattiveria in più e tanta voglia di farsi notare. Alcune delle macchine che tratterò le ho provate o le proverò quindi potrò anche dare un giudizio più obiettivo ed essere più preciso. Infine mi piacerebbe trattare anche auto che non sono disponibili per il mercato europeo come il Ford F150 Raptor o la Dodge Challenger.

Spero che questo progetto, per quanto ambizioso e impegnativo, dia pian piano i suoi frutti e spero di crescere e migliorare giorno per giorno.