FORD RANGER: perché scegliere un suv quando si può acquistare un pick-up?

Al salone di Detroit di quest’anno è stato presentato il restyling del Ford Ranger, il pick-up mid size (letteralmente “taglia media”) della casa americana dell’ovale blu, che ha incrementato le vendite dell’ 84% risultando il pick-up più venduto nel mondo. Con i suoi 536 cm di lunghezza, 186cm di larghezza e 182 cm di altezza è molto versatile, comodo e adatto alla vita di tutti i giorni.

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Il reparto motori è stato aggiornato e adesso è disponibile il 2.3 ecoboost sia con il cambio manuale che con il nuovo automatico 10 marce (il precedente motore 3.2 v6 da 200 cv molto probabilmente sarà mandato in pensione). Come il Ford F150 anche il Ranger ha in Terrain Management System che permette di impostare l’auto su 5 modalità di guida differenti in modo che possa adattarsi perfettamente a qualsiasi condizione stradale: erba. ghiaia, neve, fango e sabbia.

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Il ranger viene considerato un pick-up da lavoro, molto potente e con una capacità di traino molto elevata. Però è anche molto versatile e compatto ed è perfetto sia per la guida su strada che per la guida fuoristrada. Sono disponibili diversi pacchetti e vale la pena soffermarsi sul pacchetto FX4 con cui è possibile equipaggiare l’auto con ammortizzatori off-road, pneumatici all-terrain e una piastra in acciaio per proteggere il motore.

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Gli interni seguono la filosofia Ford: curati e con buoni materiali. Al centro c’è il nuovo sistema di infotainment con uno schermo da 8 pollici. Il ranger è disponibile a 2 o 4 porte e può ospitare fino a 5 persone.

Per concludere possiamo dire che questo pick-up dalle dimensioni e dal prezzo contenuti (parte da poco più di 32.000 euro) è adatto a qualsiasi tipo di condizione stradale ed è adatto a tutti, dagli anziani alle famiglie. Ha una trazione e una capacità di traino spaventosa, è spazioso ed essendo stato progettato per il fuoristrada è adatto a percorrere giornalmente anche le strade italiane, rovinate e piene di buche a causa della scarsa manutenzione. Gli unici difetti sono l’ingombro, poiché nonostante le dimensioni ridotte è pur sempre un pick-up difficile da parcheggiare e stretto per le strade dei paesi o delle città, e la visibilità, dato che il cassone posteriore, soprattutto per chi non è abituato, non facilita la manovra ed è quindi necessario il montaggio di sensori di parcheggio o di una telecamera posteriore.

 

P.N.T.

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BMW M2: nella botte piccola c’è il vino buono!

La BMW M2 è l’auto più piccola del reparto motorsport della casa tedesca ma nonostante questo sa regalare emozioni e sensazioni di guida degne delle sorelle più grandi. Ha un motore da 3.0 litri V6 in grado di erogare 380 cv e 465 N/m di coppia, che grazie alla funzione overboost arrivano a 500 N/m, in grado di far scattare l’auto da 0 a 100 km/h in appena 4.3 secondi (con l’optional M DCT 7 rapporti con drivelogic).

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La M2 è stata studiata per divorare l’asfalto, anche senza launch control, nonostante gli enormi pneumatici posteriori, è impossibile partire a razzo senza sgommare. Le sospensioni sono adattive ed è possibile impostare la macchina su tre differenti modalità: confort, sport e sport+. Uno dei grandi difetti di questa macchina è il fatto che non è possibile modificare singolarmente i parametri di guida dell’auto, ad esempio la potenza del motore, la sensibilità dello sterzo e dell’acceleratore, ecc. come sulle altre M. Bisogna perciò adattarsi alle modalità preimpostate.

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Esteticamente la BMW M2 si presenta con enormi ruote e cerchi da 20 pollici, un poderoso impianto frenante, i doppi scarichi posteriori e la carrozzeria allargata e “pompata” quasi a voler dimostrare di essere più grande. Purtroppo il magnifico sound del motore e i magnifici “botti” che regala a  ogni cambiata non si sentono all’interno dell’abitacolo e  per questo motivo sono state inserite delle casse che simulano il rumore dello scarico. In pratica pur montando un poderoso V6, questo può essere ascoltato e apprezzato solo all’esterno o con i finestrini abbassati.

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Anche gli interni sono un tasto dolente per la BMW M2 poiché non sono per nulla curati e gli inserti in finto carbonio lasciano molto a desiderare. Da questo punto di vista la BMW avrebbe dovuto fare di meglio anche perché il prezzo base dell’auto non è per nulla basso, più di 62.000 euro.

Nel complesso la BMW M2 è una bellissima auto, sportiva e aggressiva, nata e progettata per la pista. Purtroppo non è stata curata come le altre M. Una macchina come questa, di nicchia, per pochi,  oltre ad avere un motore e delle prestazioni da urlo dovrebbe distinguersi da un normale serie 2. Entro quest’anno comunque dovrebbe uscire un nuovo restyling e noi ci auguriamo che BMW faccia del proprio meglio per rendere questa coupé perfetta sotto tutti i punti di vista e colmare le lacune che ora l’affliggono.

 

P.N.T.

MERCEDES-BENZ A45 AMG: grandi prestazioni senza rinunciare al lusso.

L’AMG è un’azienda, nata come società privata che si occupava di elaborazioni auto, e dal 1988 collabora con Mercedes-Benz progettando e realizzando modelli sportivi del marchio tedesco. Nel 2013 viene presentata la nuova classe A e con essa il modello di punta, la A45 AMG (aggiornata con un restyling nel 2017).

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Questa AMG è un tripudio di bellezza, sportività e classe. Dando una prima vista all’auto, la prima cosa che salta all’occhio sono i bellissimi cerchi da 20 pollici riempiti da un poderoso impianto frenante Brembo con dischi forati e autoventilati da 350 mm all’anteriore e 330 mm al posteriore. Questo non ha solo funzione estetica ma rende l’auto più sicura dato che il 2.0 litri sprigiona 381 cv a 6000 giri/minuto e una coppia di 475 N/m, facendo “volare” l’auto da 0 a 100 km/h in soli 4.2 secondi e facendola arrivare ad una velocità di 250 km/h (limitati elettronicamente).

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Questa AMG ha un prezzo base poco inferiore ai 50.000 euro. Offre però degli optional veramente interessanti: l’AMG driver’s package che sposta la velocità massima a 270 km/h, l’alettone AMG, il bloccaggio del differenziale all’anteriore, un sistema di scarico performance, kit aerodinamici in carbonio, sedili performance e sospensioni adattive. Un mix perfetto per rendere la propria AMG ancora più cattiva, performante e unica.

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L’A45 AMG non è adatta solo ai pistaioli e grazie al driving mode selection è possibile scegliere tra quattro modalità in base alle proprie esigenze, c’è la modalità confort, sport, sport+ ed individual. Inoltre il cambio automatico a 7 marce doppia frizione DCT è in grado di adattarsi perfettamente al nostro stile di guida ed è perfetto sia per un percorso cittadino che per la pista.

La mercedes A45 AMG è una macchina che si adatta a tutti, dai giovani alle famiglie: è spaziosa, comoda, ha gli attacchi isofix ed il bagagliaio è abbastanza capiente da contenere il passeggino. Sono pochi i difetti di questa macchina: come tutte le tedesche il prezzo base e gli optional sono veramente cari però rispetto alle concorrenti si distingue perché riesce a farsi notare senza esagerare, è aggressiva ma allo stesso tempo facile da guidare ed il motore è molto fluido, lavora bene sia ai bassi giri che agli alti e grazie allo scarico performance suona che è un piacere. Insomma quest’auto, tolti i costi di gestione qui in Italia (bollo, superollo, prezzo della benzina), è la macchina che ogni appassionato di auto vorrebbe nel proprio garage, perfetta a 360°.

 

P.N.T.

TOYOTA GT86: il puro e semplice piacere di guida!

Tutti noi appassionati vorremmo un’auto sportiva, veloce, a trazione posteriore, perfetta sia da utilizzare per andare a lavoro tutti i giorni sia per girarci in pista o per le strade di montagna la domenica. Questa macchina esiste e si chiama GT86, nata in collaborazione con Subaru nel 2012 e sostituta di una bellissima e storica auto passata, la Celica.

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La GT86 è una coupe 2+2 equipaggiata con un 4 cilindri boxer 2.0 litri da 200cv. Dal punto di vista prestazione non è il massimo infatti, paragonata con concorrenti anche di cilindrate minori, risulta più lenta. Questa è una nota negativa che però passa subito in secondo piano nel momento in cui saliamo a bordo e la guidiamo. Il peso ridotto, la trazione posteriore e il tradizionale cambio manuale a 6 marce regalano infatti delle sensazioni di guida senza paragoni, facendoti fare derapate senza il minimo sforzo e l’elettronica, non troppo invasiva, riesce a farti mantenere sempre il pieno controllo del mezzo.

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Nel 2016 ha subito un restyling dove è stata aggiornata dal punto di vista estetico. Per quanto riguarda il costo, ha un prezzo di partenza di 31.700 euro che tra sconti e offerte arriva a 28.000 euro. Tra gli optional proposti penso che il pacchetto sport sia perfetto poiché offre cerchi in lega da 17 pollici dark grey con pneumatici 215/45, sospensioni anteriori e posteriori Sachs e un bellissimo impianto frenante firmato Brembo.

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Incluso nel prezzo ci sono gli inserti cromati, il climatizzatore automatico e lo schermo da 6 pollici. A pagamento ci sono il navigatore, i sensori di parcheggio e gli interni in pelle. I posti dietro sono comodi ma adatti a persone alte fino a 180 cm (per via dell’altezza dell’auto e della distanza tra sedili anteriori e posteriori).

Nel complesso la Toyota GT86 è un’auto che può essere sfruttata a 360° perché non è estrema, è facile da utilizzare, è predisposta con gli attacchi isofix per il seggiolino e ha un bagagliaio molto grande con la possibilità di abbattere anche i sedili posteriori (magari per poter caricare un treno di gomme nuove per i track day). Io personalmente la ritengo una delle poche auto, ad oggi, degne di essere chiamate “sportive” e la consiglierei a tutte quelle persone che vogliono divertirsi senza però spendere troppo.

 

P.N.T.

ABARTH 695 BIPOSTO: la più piccola supercar di sempre!

L’Abarth fu fondata nel 1949 dall’ingegnere italo-austriaco Karl Abarth. Il logo è rappresentato da uno scudo con al centro uno scorpione, segno zodiacale dell’ingegnere, con sfondo rosso e giallo, colori della città di Merano, città natale del padre. Abarth fu un creatore di auto “elaborate” infatti iniziò facendo marmitte per poi arrivare a creare kit per elaborazione che permettevano di incrementare le prestazioni delle auto contenendo i costi.

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Stemma originale Abarth

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Stemma Abarth di oggi

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel 2007 Fiat decide di rilanciare l’Abarth, che dagli anni ’80 aveva iniziato a perdere la propria importanza facendola tornare ai vecchi fasti di un tempo e tutto questo è stato possibile grazie al rilancio della nuova 500. I modelli che oggi vengono proposti sono due: la 500 che viene proposta in quattro versioni, pista, turismo, competizione e biposto e la 124 spider. Tra tutti, la più estrema è la 695 biposto!

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La 695 biposto si distingue dalle altre versioni in tutto. Il progetto ha come base di partenza la 695 Assetto Corse Evoluzione e da qui gli ingegneri hanno fatto un lavorone: la carreggiata è stata allargata, le sospensioni sono a regolazione idraulica sia all’anteriore che al posteriore, l’impianto frenante è un 4 pompanti Brembo con dischi da 305 mm e il terminale di scarico è un akrapovic con valvola wireless. Non possiamo inoltre non soffermarci su i magnifici cerchi OZ ultraleggeri in titanio da 18 pollici con gomme 215/35 e sull’unico colore disponibile per questa versione: il grigio performance opaco che esalta perfettamente le curve dell’auto e la rende ancora più cattiva e sportiva.  Naturalmente anche la meccanica è stata aggiornata con una turbina maggiorata, aspirazione alta, intercooler maggiorato, ecc. e grazie a queste migliorie la 695 biposto è in grado di sprigionare 190 cv bruciando lo 0-100 in 5.9 secondi e raggiungendo una velocità massima di 230 km/h.

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Come suggerito dal nome, l’auto ha solo due posti. Dietro c’è un bellissimo roll-bar mentre davanti ci sono i bellissimi sedili Sabelt che oltre a dare un tocco di sportività all’auto sono anche comodi e molto contenitivi. Per il resto l’auto è sprovvista di tutto: radio, climatizzatore, ecc. Tutto ciò che era superfluo ed incrementava inutilmente il peso è stato rimosso.

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Per quanto riguarda gli optional vengono proposti solo cinque kit. Il migliore è il “kit cambio ad innesti frontali”: questa è una chicca che soltanto pochissime auto hanno e Abarth offre la possibilità di montarlo sulla propria biposto ad un prezzo di 10.000 euro. Gli altri kit, come il kit carbonio o il kit pista, sono esclusivamente estetici e personalizzano ulteriormente l’auto con inserti in carbonio o con l’istallazione di cinture rosse 4 punti Sabelt.

Se vogliamo fare un punto della situazione possiamo dire che questa è un’auto particolare, che non passa inosservata, perfetta per chi la domenica vuole farsi qualche giro in pista senza scomodare il carro attrezzi (dato che è omologata per circolare su strada). L’unico vero difetto dell’auto penso proprio che sia il prezzo perché se da un lato è giusto pagare il bello, il particolare, dall’altro un prezzo base di 39.900 euro penso sia eccessivo e se sommiamo tutti gli optional arriviamo a più di 60.000 euro! Insomma uno sfizio bello e divertente che però si paga caro.

 

P.N.T.

Subaru WRX STI: una stella destinata a non brillare più.

Il 2017 ci ha lasciato con una terribile notizia: la Subaru ha dichiarato infatti che l’erede della Impreza, la WRX STI, verrà mandata in pensione. Questo significa che anche una delle ultime auto “tradizionali” ad oggi sul mercato, sparirà per sempre. Bisogna adattarsi, bisogna andare avanti, adeguarsi alle tecnologia ma le cose stanno sfuggendo un po di mano. Auto con motori a combustione interna che riproducono nell’abitacolo il sound del motore con le casse dello stereo, finte trazioni 4×4, auto “sportive” equipaggiate con motori ridicoli, ecc. Queste sono le caratteristiche delle auto di  oggi! Nessuno ormai da importanza al motore, alla trazione, alle sensazioni di guida. Orami tutto è superfluo, l’importante è avere il park pilot, il navigatore 3D da 4.000 euro e tante altre cose che ci rendono degli automi, non in grado più di pensare e di provare emozioni.

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Nonostante tutto, vi parlerò della Subaru WRX STI, perché capolavori del genere non meritano di finire ed essere dimenticati. Con il restyling presentano a inizio 2017, la WRX è stata aggiornata: gruppi ottici a led, paraurti anteriore e posteriore ridisegnati, cerchi da 19 pollici con serraggio centrale (optional) e gomme da 245/35. A livello meccanico sono state migliorate le sospensioni, la trasmissione manuale a 6 rapporti ed il servosterzo. I freni sono stati aggiornati e potenziati: dischi maggiorati e forati, pinze monoblocco a 6 pistoncini all’anteriore e 2 pistoncini al posteriore.

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Gli interni anche sono stati aggiornati ed oltre ai sedili Recaro di serie, troviamo un display da 7 pollici dotato del Subaru Starlink per il controllo dell’infotainment ed un display da 5 pollici per il controllo dei dati della macchina (forza G, pressione turbo, ecc).

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A livello prestazione tutto rimane invariato: il motore rimane il 2.5 litri boxer da 305 cv, il cambio manuale è a 6 rapporti e ritroviamo la mitica ed insostituibile trazione integrale Symmetrical All Wheel Drive con active toque vectoring in grado di lanciare l’auto da 0 a 100 km/h in soli 5.2 secondi e di farle raggiungere una velocità massima di 252 km/h.

Insomma i puristi e gli amanti delle auto non possono che ammirare questa macchina e sognarla nel loro garage. Sembra quasi che sia venuta dal passato dato che non è solo bella ed appariscente ma adatta alla pista, perfetta per una famiglia, ideale anche per una tranquilla passeggiata con i propri amici. Perfetta a 360°, ma non per questa epoca! Ha fatto la storia dell’automobile ma quello era ieri e oggi possiamo solo rilassarci, seduti comodamente sui nostri sedili in pelle, riscaldati e regolabili elettronicamente, ed ammirare questo capolavoro sulle schermo da 12 pollici della nostra silenziosissima automobile, mentre siamo alla guida e veniamo accompagnati a destinazione.

 

P.N.T.

Honda Civic Type R: la trazione anteriore più veloce al mondo!

A circa un anno dal suo debutto, la nuova Honda Civic Type R è una delle poche auto moderne che vorrei nel mio garage. Equipaggiata con un 2.0 litri VTEC, per la prima volta turbo, è in grado di sprigionare una potenza di 320 cv (235KW) a 6.500 giri/minuto e una coppia massima di 400 N/m. Tutto questo, insieme al peso contenuto di soli 1.382 kg, fanno schizzare la nuova ammiraglia nipponica da 0 a 100 km/h in soli 5.7 secondi e le fanno raggiungere una velocità massima di 272 km/h. Il cambio, anche se oggi siamo abituati ai doppia frizione, rimane un manuale 6 marce molto preciso e rapido. Tanto per renderci conto delle potenzialità effettive della macchina, al circuito tedesco del Nürburgring, ha battuto tutte le concorrenti stabilendo un tempo di 7 minuti e 43 secondi.

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La nuova Honda Civic Type R è stata progettata per offrire la miglior esperienza di guida, sia in strada che in pista. Attraverso un selettore di guida è possibile scegliere tra 3 modalità: confort, sport o R+. Quest’ultima è stata studiata appositamente per la pista e permette di disattivare tutti i controlli elettronici dell’auto. Inoltre, attraverso il computer di bordo, è possibile personalizzare l’auto andando a modificare singolarmente tutti i parametri di guida come rigidità dello sterzo, risposta dell’acceleratore, ecc.

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Esteticamente la nuova Civic è molto aggressiva e non passa di certo inosservata. Guardandola saltano subito all’occhio lo spoiler posteriore e i bellissimi cerchi da 20 pollici con gomme 245/30. L’impianto frenante è marchiato Brembo ed offre all’anteriore una generosa pinza a 4 pompanti con dischi da 350 mm.

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Il posteriore anche non passa inosservato, soprattutto per lo scarico centrale a 3 uscite. Gli ingegneri Giapponesi hanno dato grande importanza all’aerodinamica e tutte le prese d’aria su quest’auto sono funzionali e non solamente estetiche. Un’altra cosa particolare, è il fondo della macchina liscio in stile monoposto di formula uno.

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La nuova Honda Civic Type R non è bella solo esteriormente. All’interno le cuciture in contrasto rendono l’abitacolo molto racing, i dettagli carbonio sono una chicca a pagamento ma i sedili Recaro all’anteriore offrono quello che di meglio c’è in circolazione. Dietro si sta molto comodi e nei lunghi viaggi non si soffre troppo il problema dello spazio per ginocchia e testa.

Il prezzo di questa Civic è abbastanza contenuto: 38.700 euro! In puro stile nipponico incluso nel prezzo c’è tutto: cerchi da 20 pollici, navigatore, sensori di parcheggio, fendinebbia, ecc. Gli unici opzional a pagamento sono 3 pacchetti: pacchetto carbonio esterni (specchietti, minigonne, ecc.), pacchetto carbonio interni (tunnel centrale, cruscotto) e pacchetto illuminazione rosso (luci abitacolo rosse).

Nel complesso quest’auto può essere sfruttata a 360°. Ha 5 porte ed un bagagliaio molto spazioso e nella modalità confort la guida in città non risulta per nulla impegnativa. Esteticamente è un’auto particolare che non soddisfa i gusti di tutti. Le uniche cose, che tutti gli appassionati di auto trovano veramente interessanti in quest’auto, sono il cambio manuale ed il motore VTEC. Io personalmente la consiglierei perché è proprio questa particolarità a renderla un’auto per pochi, un’auto che non è solo fumo e che sa essere grintosa e cattiva sia dentro che fuori, facendoti emozionare ogni volta come fosse la prima. Macchine del genere sono merce rara e dobbiamo fare del nostro meglio per preservarle perché sono l’anello di congiunzione tra le auto di ieri, con zero elettronica e tanta cattiveria, e le auto di oggi, con troppa elettronica e zero personalità.

 

P.N.T.

Nuovo anno, nuova Mustang!

La parola Mustang sta ad indicare una razza di cavalli dell’America nord-occidentale e deriva dallo spagnola mesteño, che significa “non domato”. Un nome più appropriato non c’era! La Ford Mustang si rinnova, si aggiorna, ma senza perdere il suo istinto primordiale. Presentata a Settembre 2017, da quest’anno, anche per il mercato europeo sarà possibile acquistare la nuova versione.

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La nuova Mustang ha ricevuto una bella rinfrescata: gli aggiornamenti comprendono dei bellissimi fari a led, una nuova mascherina e dei paraurti ridisegnati. Novità sono i nuovi cerchi da 19 pollici e tre nuove tinte: kona blue, orange fury (il colore in foto) e royal crimson.

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Anche gli interni sono stati ritoccati ma senza esagerare: nuovo display da 12 pollici, nuovi rivestimenti e cuciture, ma rimangono le chicche che solo Ford sa offrirci. Come la modalità burnout, che frenando le sole ruote anteriori fa sgommare quelle posteriori (tutto ciò solo premendo un tasto), o la nuova modalità “Good Neighbour” che permette alla Mustang di partire limitando al minimo il rumore dello scarico (ottima sopratutto di notte o per chi abita in condominio).

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Anche il reparto motori è stato aggiornato. Saranno presenti sempre due motori, il 5.0 litri V8 da 450cv e il 2.3 litri ecoboost 4 cilindri da 290 cv. Questa riduzione di potenza è stata necessaria a causa del nuovo filtro antiparticolato, utilizzato per ridurre ulteriormente le emissioni di CO2. Nuovo è il cambio, a 10 rapporti con paddles al volante. Grazie a questo la versione ecoboost, nonostante il calo di potenza, mantiene inalterate le prestazioni rispetto alla versione precedente. Per i puristi della guida sportiva sarà disponibile un cambio manuale a 6 marce.

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Per quanto riguarda il prezzo, si parla sempre di circa 38.000 euro per la ecoboost e 43.000 euro per la GT. In linea di massima penso che la Mustang sia un’ottima auto e nonostante la grandezza è adatta sia alla vita di tutti i giorni che in pista. Essendo 3 porte non è indicata per una famiglia anche se il bagagliaio è molto grande e profondo e contiene perfettamente un passeggino e qualche borsa.

Guardando solo il prezzo e confrontandolo con la concorrenza, chiunque amasse questo tipo di auto e ne volesse possedere una, opterebbe per la GT, più costosa della ecoboost ma nettamente superiore. L’unico problema sono i 450 cv, che in Italia sono difficili da mantenere. Spulciando su  internet mi sono imbattuto in un rivenditore di auto americane, Cavauto, con sede a Monza che, oltre a vendere auto americane, anche di importazione, è in grado di apportare limitazioni elettroniche, portando l’auto a 250 cv ed evitando cosi di pagare il superbollo. Questo naturalmente non è un escamotage per evitare di pagare la tassa ma un modo per potersi permettere un V8 5.0 litri rinunciando però a qualcosa. Inoltre Cavauto ha anche dei brevetti per poter montare l’impianto gpl su motori V8 con la massima affidabilità. Per un appassionato di auto questa è una soluzione poco etica e che in pochi adotterebbero, però viviamo in uno Stato che anziché incentivare le vendite, mette i bastoni tra le ruote e allora l’unico modo per sopravvivere è adattarsi.

 

P.N.T.

Lamborghini Urus: la performance fatta suv

Siamo entrati nel 2018 e la parola suv (sport utility vehicle) è ormai largamente usata nel mercato automobilistico. Quasi tutte le case automobiliste hanno nel proprio listino un suv e, adesso, anche per Lamborghini sarà cosi. Non è la prima volta che la casa del toro si cimenta nella costruzione di un fuoristrada, ricordiamo ad esempio il lamborghini LM o il precedente Cheetah.

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Lamborghini Urus (a sinistra) e Lamborghini LM (a destra)

Il nuovo toro di razza si chiamerà Urus e sarà equipaggiato con un V8 biturbo da 4 litri, che svilupperà 650cv a 6.000 giri/minuto e 850 N/m di coppia. Sarà in grado di bruciare lo 0-100 in appena 3,6 secondi (0-200 in 12.8 secondi) e raggiungere una velocità massima di 305 km/h. Tutto questo sarà possibile grazie alla trazione integrale ed a un differenziale meccanico torsen. La coppia sarà comunque ripartita elettronicamente a seconda delle condizioni della strada.

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Urus è stato progettato per percorrere qualsiasi tipo di terreno, infatti, attraverso un selettore, è possibile scegliere tra cinque modalità di guida: strada, terra, neve, sport o corsa. In questo modo si può arrivare ad avere il 70% della coppia sulle ruote anteriori, oppure l’87% su quelle posteriori.

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Grazie alla misure, al peso contenuto, alle sospensioni a controllo elettronico con le molle ad aria e alle ruote posteriori sterzanti (3 gradi) è molto maneggevole e adatto anche per uso cittadino. Ha un’altezza di 164 cm, una larghezza di 202 cm, è lungo 511 cm ed ha una massa di 2154 kg.

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Interni Lamborghini Urus

Gli interni sono curati, con un design molto sportivo, degni di un auto di questo segmento. Per quanto riguarda il costo, sarà venduto ad un prezzo di partenza di circa 206.000 euro e le prime consegne sono previste a primavera di quest’anno. A partire dal 2019 verrà prodotta anche una versione ibrida plug-in, dove un motore elettrico affiancherà quello a benzina.

Tirando le somme, penso che sia un’ottima auto: bella, veloce ed elegante. Bisogna adattarsi alle esigenze dei clienti e per quanto la mia visione tradizionalista sia contraria ai suv, penso che la Lamborghini, come sempre, abbia fatto un ottimo lavoro.

 

P.N.T.

 

Ford Hennessey Performance Velociraptor 6×6, un 2018 con il botto

Il 2018 ancora non è iniziato ma Ford decide di partire alla grande annunciando l’uscita di un pick-up 6×6, ebbene si, 6 ruote motrici. Poco tempo fa Mercedes-Benz ci ha fatto sognare presentando il primo fuoristrada cassonato con 6 ruote ruote motrici, il G63 AMG 6×6 (che non era disponibile per il mercato americano). Ford di tutta risposta, sulla base dell’F150 Raptor ha costruito il Velociraptor.

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Segue perfettamente la filosofia americana, presentandosi in modo imponente e vigoroso. Come se la stazza non bastasse, Hennessey Performance, un noto preparatore Texano, ha deciso di creare una propria versione, aggiungendo tanta potenza e cattiveria al già infuriato dinosauro. Il prezzo di questo pick-up si dovrebbe aggirare attorno ai 290.000 $ per la versione base che monta un 3.5 litri ecoboost da 450 cv. Se questo non bastasse, per circa 22.000 $ in più si può richiedere la versione Performance che incrementa elettronicamente (tramite mappatura) la potenza fino a 605 cv e 622 N/m di coppia facendo scattare il Velociraptor da 0 a 100 km/h in soli 4.9 secondi ( per fare un paragone la nuova audi RS4 con 450 cv, ci mette 4.1 secondi). Oltre alla potenza viene incrementato l’impianto frenante, con una pinza 6 pompanti offerta da Brembo, ed inoltre vengono anche fatti dei lavori su collettori, scarico ed aspirazione.

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Per quanto riguarda le dimensioni effettive di questo mezzo non sappiamo ancora nulla di preciso, le uniche cose certe sono le dimensioni delle ruote da 20 pollici con gomme fatte su misura da Toyo e sappiamo che rispetto al Raptor è 4 cm più alto. Comunque sarà   più grande del suo fratellino Raptor che misura 5,59 metri di lunghezza, 2,19 metri di larghezza e 1,99 metri di altezza.

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Per quanto riguarda la vendita,  sarà possibile acquistare il pick-up o rivolgendosi direttamente all’Hennessy Performance in Texas oppure in alcune concessionarie Ford. Al di là del prezzo, della potenza (in Italia 600 cv non sono facili da mantenere) e dei consumi penso che una macchina del genere non sia per nulla adatta al mercato europeo perché perfino le autostrade sarebbero piccole per questa creatura preistorica. Ford inoltre ha annunciato che di questo pick-up saranno vendute solo 50 unità.

 

P.N.T.